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PABLO VARELA

Opera in 15 movimenti

 

(In uno spazio disordinato, tra scatole e apparecchi, in apparenza inservibili, convivono due uomini: A e B).

MOVIMENTO 1

A: Che ha detto prima di andarsene?

B: Nulla

A: Come nulla?

B: Nulla

A: Nulla di nulla?

B: Esattamente, nulla.

A: Ma qualcosa deve aver detto

B: Nulla

A: Uno quando dice nulla qualcosa vuole dire, lei che ha voluto dire.

B: Suppongo che dicendo quello ha voluto dire; nulla.

A: Che ha fatto dopo?

B: Dopo del nulla?

A: Giusto

B: Credo che nulla

A: Dove se n'è andata?

B: Al nulla.

A: Da dove veniva?

B: Dal nulla.

A: Chi era?

B: Lei?

A: Sì

B: Era il mio amore.

MOVIMENTO 2

A: Dove l'hai conosciuta?

B: Per caso

A: Ma in quale posto?

B: In tutti posti allo stesso tempo.

A: Voi vi volevate bene?

B: Sì. Volevamo incontrarci sempre che fosse possibile.

A: Dove l'hai conosciuta?

B: La conoscevo prima di conoscerla, da sempre la conoscevo.

A: Dov'è?

B: L'ho persa.

A: Vi amavate?

B: Troppo per incontrarci.

A: Tanto?

B: Abbastanza da perderci.

A: L'hai mai rivista?

B: Da quel giorno, no

A: Per favore, siediti, non affliggerti. Raccontami dall'ultima volta. Qual' è stato l'ultimo posto dove vi siete visti?

B: Non posso ricordare

A: Ricordare è tornare a vivere

B: Non voglio

A: Fai uno sforzo

(B inizia a percorrere lo spazio)

B: Qui, credo che questo posto se asomiglia al mio ultimo ricordo.

A: Qui?

B: Sì

MOVIMENTO 3

(A e B iniziano a cercare. A ritrova un piccolo pezzo del motore di una macchina).

A: Che cosa è questo?

B: Fammi vedere. Non distinguo bene. Credo che questo è qualcosa…

A: Qualcosa che serve o qualcosa che non serve?

B: Questo è stato qualcosa d'importante. Serve. So che cosa è!

A: Cos'è?

B: è qualcosa…

A: è buona o cattiva?

B: Cattiva.

A: Sul serio? Non penso. Non ha l'aspetto d'essere cattiva. Forse l'ha perso qualcuno. Così è la gente, sembra che le cose le perde apposta.

B: Questo è una sua parte.

A: Come?

B: Che il mio amore è morto. Mio Dio!

A: Non coinvolgerLo.

B: Va bene. E' morto!

A: Meglio così. Pensiamo. Questo non sembra essere lei.

B: Si, lo è.

A: Ha forma di…

B: Accensione, questo è la sua accensione

A: Bene, da quello che vedo, è abbastanza moderno. Stiamo parlando di una unità ben fornita, dove il passare degli anni non l' ha rovinata. La chiamerei un classico. Non vedo ruggine in nessun condotto. Ha avuto una vita utile molto buona, poco usata. Non è comune che un modello classico abbia avuto così poco uso. Quante volte l'hai accesa? Non fare così; è solo una domanda. Stai tranquillo!

B: Non posso rimanere fermo

A: L hai lasciata qui. Voglio dire, questo è stato l'ultimo posto dove l'hai vista?

B: Si

A: Intera?

B: Prima che domandi qualcosa, si. Le lacrime sono vere.

A: Non preoccuparti. Vuoi che ti aiuto a piangere?

B: No, riesco da solo.

(A trova polvere tra la roba di B)

A: Questa polvere è tua?

B: Sì!

A: Ti stai polverizzando.

B: Non può essere.

A: Fermo! Non muovere nessun muscolo!

B: Ai! Perché? Come lo evito? Che faccio?

A: Dovresti resuscitare

(A resuscita )

MOVIMENTO 4

B: Pensi che lei è a pezzi?

A: Temo di si. Questo è solo l'inizio.

B: Sarà morta.

A: No, se manteniamo i pezzi in vita.

B: Mi aiuteresti a ricostruire il mio amore?

(A dubita ma accetta)

A: Sì. Un pezzo è poco per amare.

B: Un pezzo è un pezzo. Inoltre questo è il suo….

A: Quante volte l'hai accesa? Va bene; se diventi così non lo chiedo più. Riposiamoci un po'

B: Bene. Voglio vedere un'altra volta il pezzo che abbiamo ritrovato.

A: Te lo lascio vedere, se non diventi pesante e ti metti a ricordare delle cose che in questo momento non ti fanno bene.

B: Bene.

A: Trattala con attenzione. Non farlo con passione non è il momento.

B: Sembra incredibile. Tanti interstizi, buchi, promontori, caverne, colori. Qui sembra essere più calda. Sembra incredibile; solo un pezzo può essere una totalità. Fa ombra però non reagisce. Ciao pezzo! Non risponde

A: Si sente sola

B: Hai ragione. Pure io mi sento solo; ogni momento più solo. Per che cosa servirà questo pezzettino?

A: Esiste per casualità.

( A e B iniziano a cercare nuovamente)

A: Lei ti amava?

B: Sì

A: E tu, che amavi di lei?

B: La combustione del suo silenzio.

A: Era zitta?

B: No

A: Allora?

B: Sempre parlava. Ma la maggioranza delle conversazioni le facevamo in silenzio.

A: …………… (silenzio di A)

B: La sua bocca portava le parole più comuni, però tutte le sue parti avevano il suo idioma. Le nostre mani potevano conversare tra di se; le gambe, gli occhi. Con la sua pelle chiedeva tutto ciò che la sua bocca non poteva.

(A trova il braccio e la mano di un manichino. Sembra di non essere in buone condizioni)

A: Ho trovato qualcosa, ma è rotto!

B: E' il suo braccio! E' sano. Da bambina ha avuto in incidente. Si sistema veloce. Osserva la sua pelle; è uno spartito di sensazioni. Lo abbiamo trovato, grazie a Dio!

A: Non coinvolgerLo.

B: Hai ragione. Abbiamo due pezzi

A: E saranno milioni

B: Che vuol dire che allora lei sarà sparsa in milioni di posti, in milioni di pezzi?

A: Quello penso. Almeno, sempre capita così

B: Mai tornerò ad averla intera

A: Temo di no.

B: Non può essere. Oggi voglio avere il mio giorno fortunato.

A: E se oggi non è?

B: Lo sarà

MOVIMENTO 5

(A esamina il braccio trovato)

A: Il suo braccio è ancora caldo. Il sangue non ha smesso di circolare da molto tempo.

B: Dall'ultima volta che l'ho vista.

A: Dall'ultima volta che l'hai accesa?

B: Non parlerò di quello.

A: Il destino ti ha rinchiuso.

B: Non a me. A lei…

A: Pure a te

B: Ma…

A: Ma niente. Il pezzo dà segni d'accensione.

B: Non mi ricordo d'averla accesa

A: L'ultima volta che l'hai vista era accesa?

B: Sì

A: Com'è possibile?

B: Io l'ho amata come l'ho conosciuta. Un altro l'ha accesa e l'ha lasciata. Ci siamo conosciuti così; la voglio così. Così la seguirò volendole bene.

A: Basta!

(Pausa)

B: Che pensi?

A: Nulla

MOVIMENTO 6

(B inizia a manipolare i pezzi, prima tranquillamente fino ad arrivare ad un ritmo frenetico).

A: Lascia in pace quei pezzi! Vai a romperle il braccio. Tranquillo. Che fai?

B: Voglio perderli.

A: Perché?

B: Il destino mi ha rinchiuso; non poteva essere più crudele. Ci ha rinchiuso tutti e due. Non ho motivi per niente. Di un colpo il cielo si è annuvolato e non vedo più il sole. Perché continuare? Ho perso quello che avevo, mi restano solo i pezzi; mai riusciremo a raccoglierli. Sono troppi. Basta di torture!

A: Ma si potrebbe…

B: Nulla si potrebbe. Continuiamo ad essere più vicini dall'inizio che da un finale felice. Dimentichiamolo!

A: Non potresti.

B: Sì posso.

A: Non potresti

B: Perché?

A: Qualche parte tua continuarebbe ricordando qualche parte sua.

MOVIMENTO 7

(A e B iniziano a cercare un'altra volta. B è disanimato)

A: Sono milioni di pezzi. Pezzi venite a noi, o noi andremo da voi!

A: Io da solo non posso cercare. Lei è il tuo amore, non il mio.

B. Abbiamo poco. Mi sto deprimendo. Non abbiamo niente.

A: Hai ragione

B: La stessa ragione che non può spiegare la nascita delle nostre nulle.

A: Hai più ragione

B: Più ragione; di quella che paralizza

A: Hai molta ragione.

B: Tanta ragione che non so se sono io o la mia idea chi esiste.

A: Non hai ragione

B: Nessuna?

A: Almeno oggi ti è finita.

B: Allora cerchiamo.

(Ricerca infruttuosa)

A: C'è l'ho. Cerca nella lontananza.

B: In dove?

A: In te

(Ognuno cerca nel suo corpo. B trova una valvolina di macchina)

B: Un momento. Che cosa è questo?

A: Un'altra parte.

B: E' vero. Credo che sia… la sua forma di pensare. Ricordo il giorno prima dalla sua scomparsa, condividemmo tutta la notte e parlammo molto. Mi era sembrato molto intelligente il suo modo di pensare.

A: E ti è rimasto?

B: Mi pareva molto interessante

A: Sì?

B: Unica

A: Un momento, pure in me ce n'è una…

(A trova nascosto nel suo corpo un pezzo simile a quello trovato da B).

B: Un'altra parte!

A: Che casualità!

B: Ma che cosa faceva in te?

A: Non lo so

B: Dammi quello. Questo è…, se non ricordo male, è il suo modo di vedere la vita. Mi spieghi che cosa fai con il suo modo di vedere la vita?

A: D'accordo.

B: D'accordo, nulla

A: Nulla

B: Nulla? Tu hai detto che chi dice nulla, vuole dire qualcosa

A: Una volta ci siamo trovati

B: E?

A: E…

B: E che?

A: Guardai lei.

B: La guardasti?

A: Sì

B: E lei ti guardò?

A: Sì. Questo pezzo deve essere in me da quel giorno.

B: Faccio fatica a crederti

A: Nessuno te lo chiede

B: Ma tu e lei…?

A: Io e lei, nulla.

B: Nulla di nulla?

A: Indubbiamente, nulla. Del più puro nulla mai creato

B: Se stai mentendo distruggo tutti i pezzi.

A: Per favore, tranquillizzati, questa non è la via.

B: Mi animo a dire che…

A: No, quello no.

B: Dico quello che voglio.

A: Ma quello che stai pensando non è così

B: Come sai quello che sto pensando?

A: Non dirlo

B: Mi hai ingannato?

A: No. Sapevo che tu avresti detto quello. Io non ti ho ingannato; sono il tuo amico. Non distruggere tutto per una falsa intuizione.

B: Menti

A: No

( B trova polvere tra la roba di A)

B: E questa polvere?

A: Non può essere

B: Ti stai polverizzando

A: Che faccio?

B: Dovresti resuscitare

( A resuscita)

MOVIMENTO 8

(L'azione si sviluppa intanto ricercano)

B: Mai ho pensato che una cosa come questa potesse succederci.

A: A che ti riferisci?

B: A che mi riferisco? Stiamo cercando di ricostruire la mia amante, qualcuna che mai è arrivata. Nemmeno se n'è andata; e adesso si trova disseminata in questo piccolo mondo. Come Dio, è dappertutto.

A: Non coinvolgerLo. Qui, Lui non ha fatto niente. Dio non è a pezzi. Lui è uno ed è dappertutto come una totalità.

B: No, il mio amore è umano. Lei è frazionata sul serio. Una parte qui, un'altra più in là. Al momento che tutte le parti si raduneranno vedrai il suo corpo.

A: Hai detto, corpo

B: Sì, il suo corpo

A: Mai abbiamo parlato di ricostruire il suo corpo, se nò di raccogliere le sue parti

B: E' lo stesso

A: No, non è lo stesso. Ci sono parti essenziali, integrali, alcune avanzano; quelle separate, quelle partite, quelle perse…

B: Quelle trovate

A: Ancora sono in meno quelle trovate a quelle perse. Parliamo di parti.

B: Di corpi

A: Di parti

B: Di corpi

A: Parti che tu ami separatamente perché non conosci l'unità totale.

B: Amo l'unione che conosco. Ed io l'ho amata quando l'ho conosciuta. Lei non era intera però ci siamo amati incompleti. Come so io che tu non ti sei innamorato di lei? Conservavi la sua forma di vedere la vita. Non si conservano le cose di un altro così. Tutto ha un motivo.

A: Un' altra volta, delirando. Non hai idea delle cose che dici. Hai sbagliato. Come te lo devo dire?

B: Mai hai pensato in amarla?

A: No, mai mi sarebbe passato per la testa. Sei pazzo!!

B: Ti ho osservato prima; quando avevi le sue parti nelle mani. Gli occhi ti brillavano. Subito t'è nata una cupidigia innamorata.

A: La situazione ti sorpassa. Ti provoca deliri innegabili.

( B trova il torso e la testa di un manichino. Tutte e due le parti sono bucate in vari posti per permettere l'unione dei pezzi).

B: Amore mio

A: Che succede?

B: Se questo è quello che penso… Non posso crederlo. Il torso e la testa; adesso ricordo. Le forme rinfrescano quello che è successo però non riesco a capire.

A: E' logico. Tutto è molto forte. Siamo deboli. Non siamo preparati per situazioni simili. Credo che per oggi è abbastanza. Potremmo lasciare per un altro momento.

B: Dobbiamo continuare. Più avanti ci sta l'unione

A: Sono stanco. Dimentichiamoci tutto questo per un bel po'. A cosa servono queste poche parti?

B: Tutte le parti sono essenziali in lei.

A: Sono milioni di frammenti, forse qualcuno se l'ha portato via il vento e sono andati a finire nel mare.

B: Può essere.

A: E' così. Amerai un pasticcio. Il tuo è patetico.

B: Però amo…

A: Le parti.

B: L'unione; almeno due frammenti.

MOVIMENTO 9

B: Perché lei si è divisa?

A: La vita in questo è infallibile.

B: La vita?

A: Indubbiamente, si occupa di portare via le piccole parti; direi rubare, poco a poco. Ogni volta, ci troviamo con meno pezzi. Questo è successo.

B: Ah! Ha avuto una vita implacabile. Non sopporto più. Arrivo al massimo della pienezza ed esplodo. Sono volati dappertutto.

A: Esatto. Non girarlo più. Ci sono tante donne al mondo; preoccuparsi per una soltanto sarebbe negare le altre. Occupati d'altre cose, cercati un impegno. Sgombrati; dimentica tutto.

B: Non posso

A: Io so che puoi.

B: E se non fosse stata la vita chi ha finito con la sua unità? E se il disarmo lo avesse fatto qualcun altro?

A: Che dici??

B: Dico, che può essere stato un uomo che ha disarmato il mio amore.

A: Non ha senso

B: Ce l'ha dal momento che i pezzi sono nascosti in forma strategica. Continuiamo la ricerca. Verifichiamo.

A: Te l'ho detto che sono stanco.

B: Intanto io cerco, tu la armi con precisione millimetrica. Che tutto incastri, senza sbagli.

A: D'accordo.

B: Devo pensare. Le parti mi devono chiamare. Qui, no. Là, neanche. Giro a destra, cerco a sinistra. Non dobbiamo trascurare nessun angolo.

A: Dicono che le cose appaiono quando non si cercano.

B: La vita delle parti sono nelle nostre mani. Non possiamo aspettare che loro trovino noi. Ogni buco, ogni dislivello. Sì!! Qui ho trovato un'altra parte.

A: Fantastico

B: Questo dovrebbe essere…

A: E' una macchina complessa

B: E' il suo carattere

A: E' la sua volontà

B: A me vai a parlare del suo carattere?

A: Sembra la sua volontà

B: E' il carattere, scommetterei tutto per quello.

A: Lo stesso. Serve poco.

B: Ma somma.

MOVIMENTO 10

B: Come va quello?

A: Lavorando. Ti piacciono le maniche?

B: No

A: Allora dovrai trovare un altro braccio

B: Certo. Proverò…

A: O finirai per piacere a queste maniche

B: Qua c'è un piede

A: Portalo

B: Aspetta. Distribuzione strategica. Se un piede fosse qui, l'altro dovrebbe essere nella stessa direzione però in senso opposto, nella maggiore distanza possibile. No, questa non può essere.

A: Le parti hanno vita propria?

B: Sì. I piedi sono mezzi di trasporto soggetti ai suoi ordini. La sua natura è il movimento.

A: Può essere che si sono nascosti da noi?

B: Certo. Pensiamo come pensa un piede. Come pensa un piede?

A: Come saperlo?

B: Ce n' ho due!

A: Chiediglielo

(B si toglie le scarpe d'entrambi piedi e inizia a chiacchierare con loro).

B: Ciao, piedi. Come state? Ho una domanda de farvi. So che, di solito, non conversiamo molto. Certo, prometto di parlarvi più spesso. Voi due, essendo piedi, dove andreste, in caso di essere lasciati liberi. Per esempio, litigate con le caviglie, vi caccia e vi separate dal corpo.

A: Corpo no, parti

B: Litigate con le caviglie e vi separate dall'altra parte. Dove andreste se foste liberi?

A: Che dicono?

B: Non rispondono senza negoziare prima

A: Vai a negoziare con i tuoi piedi?

B: Non c'è scelta. Ragazzi, che cosa volete? Due bagni d'acqua calda e sale al giorno e visite periodiche dal podologo

A: Non lasciarti intimidire. Negozia

B: Penso di accettare

A: No!

B: D'accordo

A: Dove andreste? Rispondete!

B: Non gridare ai miei piedi. Non pressionarli. Dicono che non lo diranno; mi porteranno loro stessi.

(I piedi di B lo guidano fino al piede perso).

B: Ecco lo qui

A: Abbiamo tutti e due i piedi

B: Quante cose abbiamo. Facciamo un resoconto.

A: L'accensione, la forma di pensare, la forma di vedere la vita, torso, testa, braccio, carattere, piedi.

B: Male non siamo

A: Bene non andiamo

MOVIMENTO 11

(B continua la ricerca)

B: Parti, venite da noi!

A: Nessuno ti ascolta

B: Le sue orecchie mi ascoltano

A: Certo, ma i piedi li abbiamo noi e io non conosco orecchie che possano camminare

B: Silenzio. Chiederò agli orecchie di far parlare la bocca

A: No. Sei matto!

B: Sarebbe la forma più facile d' arrivare a quelle parti

A: Stai andando troppo lontano

B: Perché hai paura?

A: E' rispetto. Forse i frantumi sono in pace alla distanza

B: Frantumi, suona male. Hai paura di ciò che può dire la sua bocca?

A: La situazione ti ha straripato. Diventerai pazzo.

B: Sì, pazzo unito

A: Pazzo spartito

B: Pazzo, pazzo!

A: Pazzo, alla fine.

(Pausa)

B: Silenzio. Parti, siamo dal vostro lato. Il mio amico ed io stiamo ricostruendo ciò che siete stati, ma abbiamo bisogno del vostro aiuto.

A: Rispetteremo quelle parti che non vogliono apparire. Qui non si obbliga nessuno.

B: Per cortesia, lasciatevi vedere!

A: Vi rispettiamo.

B: Vi rispettiamo di più se esistete.

(A trova due pezzi del motore di una macchina, metalliche e piccole)

A: Che cosa è quella che si fa vedere di là?

B: Le sue orecchie

A: Vengono insieme

B: Sono inseparabili. Quello che ascolta uno, ascolta l'altro.

A: Natura prodigiosa

B: Sistemali. Sono un po' stanco. Possiamo fermarci con la ricerca e riposarci un momento.

A: Non sarebbe una cattiva idea. Penso che con lo sforzo fatto ci meritiamo un riposo.

B: So perché vuoi smettere di cercare

A: Che succede?

B: Hai paura di continuare

A: Un'altra volta lo stesso. Cerchiamo.

B: Il tuo compito è armare. Tu armi, ed io cerco

(Intanto A arma, B cerca. Trova un pezzo metallico, la bocca; però non glielo dice ad A. La conserva nella sua mano ma prima ascolta quello che lei gli racconta).

B: C'è una causa di disunione, di disarmo, di separazione di parti.

A: Sei pazzo. Cosa dici?

B: Dico quello che so; quello che mi hanno raccontato. Il mio amore è stato diviso volontariamente da qualcuno e quello sei tu.

A: Come? Chi ti ha raccontato quello?

( B fa vedere ad A la bocca metallica che ha in mano).

A: Dammela!

B: No

A: Voglio collocarla.

B: Di quello mi occupo io ed al momento giusto.

A: Basta! Questo non ha ne piedi ne testa. Come sai che quella bocca appartiene a lei e non è di qualcuno che l'ha persa.

B: Mi ha parlato, conosco la sua voce. Conosco ogni crepa della sua bocca. Potrei riconoscerla a chilometri di distanza.

A: Continui ad insistere. Non conseguirai nulla. Perché io avrei voluto disarmarla, nasconderla, prendermi tanto lavoro?

B: Perché ti sei innamorato

A: L'ho vista solo una volta.

B: Ti è bastato.

A: Bugia!

B: Allora perché mi aiuti a ricostruirla?

A: Basta! E' l'ultima volta che sopporto questo trattamento. Un insulto in più e me ne vado.

B: Traditore. Non voglio rivederti più.

A: Avevamo un accordo. Sono un uomo di parola.

MOVIMENTO 12

(B torna alla ricerca. A continua ad armare)

B: Certo. Avevamo un accordo. Quando avremo finito non ci rivedremo mai più in faccia

A: Così sarà

B: Quante parti abbiamo?

A: Dodici

B: Ancora manca tanto. Cercherò da quella parte

A: I pezzi vanno bene. Dovrei risolvere qualche inconveniente. Sono tipici di un disarmo totale. Quando collocheremo l'ultimo pezzo, il suo cervello riconoscerà la totalità e sarà pronta per svegliarsi alla vita.

B: Qui è il braccio che mancava. E' in buone condizioni

A: Che fai?

B: Lo bacio per riscaldarlo. Guadagno tempo.

A: Dammelo!

B: Come incastra?

A: Fa fatica

B: Ti giuro che questo braccio è suo

A: Come lo sai?

B: Per l'odore

A: Di cosa odora?

B: Di quello che io non ho

A: Ha incastrato!

B: Andiamo avanti! Attenzione! Non dimentico la tua situazione. Con un occhio cerco e con l'altro ti vigilo.

A: Inizio la calibrazione fina. Non vedrai i miei capelli mai più

MOVIMENTO 13

( Ricerca infruttuosa di B)

B: Non c'è nulla da fare. Nulla di nulla. Che succede?

A: Pensavo di rompere l'accordo

B: Ha vinto l'istinto traditore

A: Cerchiamo insieme

B: Come?

A: Prima troviamo i pezzi che mancano, prima finiamo, e più veloce ci separiamo.

B: Non è una cattiva idea

A: E' mia

B: Avanti

A: Che cerchiamo?

B: Le sue gambe. Non possono essere lontane. Dove le hai messe? Parla o chiedo alla sua bocca

A: Io le ho lasciate qui. Lo stesso ci è successo con i piedi, si sono mossi. Sono mezzi di trasporto; la sua natura è l'azione.

B: Pensiamo come gambe di donna

A: Mai fui gamba di donna; ma se lo fosse stato mi metterei in un posto dove tutti mi possano vedere.

B: Certo. L e sue gambe erano un paesaggio incantevole.

A: Come lo sai?

B: Le conosco a memoria. L'amore è un potente agente della memoria; con il tempo si sceglie con che cosa rimanere.

A: E le parti dell'oblio?

B: Non le ricordo

MOVIMENTO 14

(A e B cercano le gambe ma non le trovano)

B: Impossibile. Dove si nasconderanno? Gambe, venite a radunarvi con il vostro corpo! Ho bisogno di voi, vi voglio, non posso non avervi.

A: Tranquillo!

B: Hai una bussola?

A: Sì. Sempre la porto con me

B: Perfetto. Queste gambe fuggono di forma matematica. A lei piaceva perseguitare il sole; vuol dire da est ad ovest. Il sole è tramontato di là. Dobbiamo cercare in quella zona

A: E se non le troviamo mai?

B: Niente e mai sono i suoi parenti. Noi siamo di un'altra famiglia. Le ritroveremo

A: Questa sicurezza?

B: E' il risultato di mescolare amore con testardaggine e la voglia di ritrovarla.

( B trova una sedia a rotelle)

A: Qui sono le sue gambe. Le più belle. Quelle che ho sempre cercato. Non posso crederlo, sono ancora calde; sono vive. Abbiamo già tutto

B: E' vero. Sono calde ed abbiamo tutto

A: Avevi ragione. L' ho vista solo una volta e mi è bastato. Non ho sopportato che lei fosse il tuo amore. Io l'ho disarmata; pertanto sono il colpevole e sono l'unico che può amarla.

B: Ho sopportato troppo

A: Sopporta, o tutto sarà stato per niente.

B: Soltanto un istante in più

( A calibra i pezzi)

B: E?

A: Sto per finire; però qualcosa non funziona. Devi avere pazienza

B: E' esaurita.

A: E' finita. E' una bella donna

B: Allontanati di lei! L'accordo è finito. Non voglio rivederti. Fuori!

A: Qualche volta l'hai accesa? Mai mi hai risposto

B: Traditore!

(A finge di uscire dallo spazio in cui convivono, ma si nasconde e spia)

B: Amore mio, è passato tutto. E'stato faticoso trovarti ma qui ci stiamo. Ho tante cose da dirti. La notte prima della tua sparizione mi sono reso conto che non posso vivere senza di te. Sei tutto per me. Quando ho trovato la tua prima parte non ho saputo che fare; fanno male i frammenti. Iniziai a polverizzarmi, pensai di sparire, mi facevo polvere. La tua immagine unita mi ha aiutato a resuscitare. Però la polvere è sempre là, aspettando per ritornare. Stiamo insieme e adesso non importa niente. Qualcuno mi ha detto chi dice nulla vuole dire qualcosa. Io con il mio nulla voglio dire l'amore più puro. Qui è la tua bocca. Amore mio!

Amore mio, reagisci! Cosa ti succede? I tuoi occhi non brillano. Amore mio, non voglio il sole senza la tua ombra. Cosa ti manca?

(Apparisce A)

A: Manca una parte che non si trova

B: Quale?

A: Per quello non brillano i suoi occhi.

B: Che manca?

A: La scintilla

B: La scintilla?

A: Sì. Ti fa troppo male l'unione per vedere che la sua anima non è qui.

B: Che faccio?

A: Accendila

MOVIMENTO 15

B: Mai l'ho accesa. Eravamo sicuri che insieme potessimo accenderci come uno solo, ma… come sai tanto di lei?

A: L'ho accesa senza amarla e l' ho disarmata.

B: Non hai mai pensato di lasciarla vivere?

A: No, no l'ho sopportato.

B: Le anime non si accendono due volte

A: Dopo di disarmarla il mio amore è cresciuto.

B: Traditore!

A: Sì, colpevole. Un Giuda senza permesso.

B: Siamo persi

A: No. Rischiamo di accenderla un'altra volta.

B: Non posso. Se non funziona sarebbe la morte definitiva.

A: Nella tua spalla

B: Che c'è?

A: Polvere

B: E sulla tua testa pure.

A: Accendila

( B prova varie volte ad accenderla ma non riesce. A decide di aiutarlo, entrambe intentano mentre si polverizzano)

B: Nulla

A: Nulla di nulla

(Pausa agonica)

B: Suoi occhi iniziano a brillare

(A e B si polverizzano definitivamente)

IL FINE

 

(The end)

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